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Agcom: in calo le Sim voce, Iliad al 4,7% del mercato 'human'
Nella Rete Mobile in continua crescita il consumo medio
unitario di dati
18 ottobre 2019 –
A fine giugno gli accessi complessivi della rete fissa si riducono di circa 260
mila unità rispetto al trimestre precedente (-660 mila unità rispetto
a giugno 2018). I dati dell’Osservatorio sulle Comunicazioni, diffusi
dall’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni, evidenziano
tuttavia profondi mutamenti nella composizione delle tecnologie utilizzate per
la fornitura del servizio: se nel giugno del 2015 oltre il 92% degli accessi alla
rete fissa era in rame, dopo quattro anni questi sono scesi a meno del 52%, pari
ad una flessione di oltre 8,4 milioni di linee. Nello stesso periodo (giugno 2015
– giugno 2019) sono cresciuti gli accessi tramite altre tecnologie qualitativamente
migliori, in particolare quelle in tecnologia FTTC (+6,52 milioni di unità),
FTTH (+720 mila) e FWA (+ 690 mila).
- Il peso delle linee broadband in tecnologia xDSL risulta inferiore al 45%. Tale
dinamica si riflette in un aumento delle prestazioni della rete in termini di
velocità di connessione: le linee con velocità inferiore ai 10 Mbit/s,
infatti, rappresentano a giugno 2019 circa il 22% delle linee broadband e ultrabroadband,
rispetto ad oltre il 70% del giugno 2015. Nello stesso periodo, viceversa, il
peso delle linee con velocità pari o maggiore di 30 Mbit/s è passato
dal 5,6 al 50,3% delle linee broadband e ultrabroadband.
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Il quadro competitivo
degli accessi broadband e ultrabroadband vede Tim quale maggiore operatore con
il 43,6%, seguito da Vodafone (16,8%), e da Wind Tre e Fastweb (rispettivamente
14,8% e 13,5%).
Nella rete mobile,
si registra su base annua un aumento complessivo di 3 milioni di sim: tale
incremento è dovuto alle sim M2M (+4,3 milioni di unità),
mentre quelle “solo voce” e “voce+dati” si sono ridotte
di 1,3 milioni di unità. Tim si conferma market leader (30,4%), seguita
da Vodafone e Wind Tre con quote intorno al 29%. Il nuovo entrante Iliad, nel
primo anno di attività, rappresenta il 3,7% del mercato. Tuttavia,
se si considerano unicamente le sim “human”, escludendo quindi le
M2M, il nuovo operatore raggiunge il 4,7%, mentre Wind Tre, nonostante
una quota in calo di 3,1 punti percentuali su base annua, rimane il principale
operatore con il 31,5%.
- Prosegue a ritmi sostenuti la crescita della larga banda mobile: nel primo trimestre
dell’anno poco meno del 70% delle linee “human” ha effettuato
traffico dati, con un consumo medio unitario di dati stimabile in 5,8 GB/mese
in crescita del 59% rispetto a giugno 2018.
Per quanto riguarda l’utilizzo di Internet, con riferimento ai principali
cinque Paesi europei (Italia, Germania, Regno Unito, Francia e Spagna), il tempo
di navigazione giornaliera per persona nel mese di giugno supera le due ore e
mezzo, con una crescita di circa il 3% rispetto a marzo 2018. Ai primi posti per
utenti unici si collocano, in tutti i Paesi considerati, Google e Facebook con
quote, sul totale dei navigatori, rispettivamente pari al 98% ed 85% circa. Instagram
ottiene buone performance in Italia e Spagna. Crescono i minuti di navigazione
su Amazon (+34% su base annua).
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